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Green

2013_12_02_23Bassi_Triennale_Low-25

For the  Sette Green Awards last night at the Triennale of Milano, I was very much in theme. My dress by Yoj Laura Strambi couldn’t have been any more green! It’s handmade in Italy with eco friendly fabrics, using a dyeing process respecting the environment.The print, made by the artist Franco Gervasio, is truly interesting and very beautiful! You have to step away to see the big picture! Ohyes, we like it! 2013_12_02_23Bassi_Triennale_Low-22 2013_12_02_23Bassi_Triennale_Low-24 DSC_1964 DSC_1957 DSC_1967dress@Yoj Laura Strambi, gioielli@vlm milano, shoes@Greymer

3 photo by @Marco Curatolo

  • Giu

    In queste foto ti sei guadagnata il titolo di “madre natura” a tutti gli effetti. Non c’è niente che non vada.
    Ah, per vedere bene il motivo bisogna starti lontani?

    Naaaaah, non ce la fai a liberarti di noi così facilmente! Trovane un’altra… 😉
    Giu

    3 December 2013 at 09:19 Reply
    • laura

      CHE DIRE….IL VERDE E L ‘AZZURRO SONO I TUOI COLORI…SARA’ XCHE RICHIAMANO I COLORI DEI TUOI OCCHI E DELLA TUA TERRA MA STAI DIVINAMENTE
      COME DICE GIU UNA VERA MADREA NATURA
      KISS

      5 January 2014 at 23:34 Reply
  • Katerina

    Stunner!!!Enough said..

    3 December 2013 at 10:34 Reply
  • Robi

    Ma che incanto! Sono d’accordo con Giu, sei proprio Madre natura!

    3 December 2013 at 11:37 Reply
  • Alessandra

    Vestito strepitoso, tu bellissima!!

    3 December 2013 at 12:04 Reply
  • Nina

    Questo abito è un’arma non convenzionale….Grazie alla stampa avrai fatto girare la testa ai presenti più di quanto tu non faccia abitualmente 😉
    bello!

    3 December 2013 at 12:15 Reply
  • veraB'

    Ho pensato subito anch’io a “madre natura”, mai come in questo caso calza perfettamente !!!

    Splendidamentenaturale…
    baci
    veraB’

    3 December 2013 at 14:37 Reply
  • naty

    Altre volte guardando le immagini che proponi, ” ho viaggiato “,ebbene oggi il verde del tuo abito mi ricorda di un viaggio in Malesia , guardare verso l’alto e vedere le fronde degli alberi,di un verde brillante ,i colori dei fiori.
    Sei certamente la persona giusta per questo servizio che dona un filo di speranza,per ritornare a vivere in un mondo meno sprecone.Complimeti cara Fili,felice pomeriggio a tutte/i,naty

    3 December 2013 at 14:44 Reply
  • manupia

    io trovo abbia un effetto in 3D …. avete distribuito gli occhialini?
    molto bello che i progetti green continuano a crescere …. sopratutto dalle grandi aziende …

    baci manupia

    3 December 2013 at 15:00 Reply
  • Tiziana

    Inspiro profondamente l’aria pura che attraversa questo post, me ne metto un pò in tasca da distribuire qua e là, rassereno la mente e sono pronta a ripartire.
    Tu sei radiosa, mi ricordi Trilly: un battito d’ali e ci porti tutti via con te, verso l’isola che non c’è!

    Che belle esperienze condividi qui con noi 🙂

    3 December 2013 at 16:02 Reply
  • Dorothy

    Ma wow che bellissimo questo abito il colore e la linea! TI sta benissimo!
    E’ vero sembri Trilly 🙂

    http://frufruprincess.com/2013/12/03/my-sweet-jumper/#more-854

    Dorothy

    3 December 2013 at 16:28 Reply
  • Letizia

    Mamma mia, che splendore! Non posso che associarmi anch’io al pensiero di Giu! Nella quarta foto, poi, risplendi di una bellezza divina e celestiale!
    Fil-Green più che mai! 🙂 E quel vestito è davvero pazzesco!
    Ho visto il video e faccio i complimenti ai vincitori, con la speranza che il ‘Green Thinking’ abbia sempre più riscontro e che i ‘grandi’ continuino (per chi lo fa già) o inizino a dare il buon esempio!
    Ho notato la tua enorme disinvoltura mentre conducevi, una perfetta padrona di casa! Anche se non avevamo nessun dubbio in merito, come hai dimostrato tante volte! 🙂
    Baci!

    3 December 2013 at 16:32 Reply
  • Alessandra

    Uh, che peccato che nel video non abbiano dato un pochino di spazio anche a te… 🙁

    3 December 2013 at 19:10 Reply
  • dario

    ero alla serata… perfetta conduzione.
    la mise? WOW!

    3 December 2013 at 21:37 Reply
  • Melania

    Doppio pollice verde in alto,
    sia per la scelta green che per l’aspetto artistico dell’abito
    senza dimenticare il made in Italy con la sapienza di chi usa ago e filo….
    Ottimo direi!!!!

    Buona serata,
    Melania.

    3 December 2013 at 22:05 Reply
  • Alessandra

    Adoro il verde… ti dona molto!

    http://lapetiterobenoire-ale.blogspot.com

    4 December 2013 at 02:13 Reply
  • Giu

    Oggi mi auto-candido come pecora nera del Planet, abbiate pazienza.
    Quando si affrontano argomenti che hanno a che vedere con l’ecologia ed il verde, passato il primo momento di gioia ed entusiasmo nel vedere le belle cose che si cercano di fare, e le belle persone che le promuovono, mi va il sangue alla testa, per non parlare di quegli aculei che mi spuntano sulla schiena e degli artigli affilati. Ma questi sono solo banali effetti collaterali, poco significativi rispetto alla rabbia che monta nel vedere questa Italia devastata.
    Non mi riferisco solo al significativo servizio de Le Iene andato in onda ieri sera e che ho intravisto (http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/425065/toffa-la-terra-dei-fuochi.html)
    od agli ancor più rappresentativi numeri de l’Espresso, “Bevi Napoli e puoi muori” (21/11) e “Non ci fanno cercare i veleni” (28/11).
    Le situazioni di collusione tra il malaffare ufficiale e quello dei colletti bianchi (imprenditori delle ricche aziende del nord, controllori, politici a tutti i livelli, etc.) provocano un inquinamento fisico, ma soprattutto morale, a questo Paese.
    Io sono determinato a combattere in tutti i modi, e con rabbia, questo modus operandi diventato, obtorto collo, lo sfondo normale della nostra vita. Non accetto la responsabilità di lasciare alle future generazioni un’eredità così brutta. Cosa farà chi abiterà in Italia dopo di noi? Dovrà munirsi di contatore Geiger da tenere sulla tavola per sincerarsi che il pomodoro che sta per mangiare non sia radioattivo? Oppure dovrà far analizzare il terreno sul quale vuol costruire una casa, oppure sul quale coltivare un orto, da un organismo indipendente, visto che l’Arpa ha già dato abbondanti prove di collusione emettendo bollettini che dicono che tutto va bene “a prescindere”, come diceva Totò?
    So bene che il mio fare è ben poco, come è ben poco l’andare in bicicletta di Filippa, ma è anche vero che l’oceano è fatto da tante gocce d’acqua.
    Chiudo con l’augurio che sempre più gocce d’acqua di questo mondo siano di acqua pulita, che possano lavare via tutto il marcio che ci avvelena l’esistenza ed il futuro.
    Giu

    4 December 2013 at 10:23 Reply
    • DB

      Cari Giu e Filippa,
      io credo che lo stato delle cose sia ancora più drammatico di quello che descrivete. Drammatico e paradossale, nel senso che la vita pubblica e le decisioni importanti sono sempre più ispirate da un potere opaco, anche quando sembrano politicamente corrette e necessarie.
      Cerco di spiegarmi: la storia della ‘terra dei fuochi’ è una cosa antica, antichissima. Ne ho prove e testimonianze dirette. Risale ad almeno 25 anni fa. Da allora tutti sanno quello che avviene, a partire da chi abita lì e da chi amministra quelle zone. E allora come si spiega lo scandalo di questi giorni ? E i titoli dell’Espresso ? In modo molto semplice: è finito il business dell’inquinamento (dopo Saviano troppe chiacchiere, troppe attenzioni, troppe seccature…) e deve iniziare il business del disinquinamento. Ovviamente, occorre la grancassa dei media, le fiaccolate, i comitati civici, i parroci, le mamme in piazza, i bambini ammalati etc.etc.etc.
      In sostanza, chi ha guadagnato inquinando adesso deve guadagnare disinquinando (o facendo finta di…..). Possiamo essere certi di questo e per averne la verifica dei fatti bisogna solo attendere.
      Il paradosso è che chi protesta in buonafede ottiene un risultato opposto a quello desiderato. Tra i cittadini in agitazione ad Acerra, a Caserta, a Giugliano etc. ce ne sono molti che hanno realmente patito danni atroci e manifestano giustamente. Però non sanno che in questo modo portano acqua al mulino dei loro carnefici che -sicuramente- marciano negli stessi cortei.

      Purtroppo, non è più questione di gocce e di mare. Il Paese si è incartato completamente. La commistione tra economia illegale ed economia legale -in tempi di crisi- è diventata profonda e strutturale. La pubblica amministrazione è corrotta e soggiogata a certi interessi. La politica -che è debolissima- si adegua, salvo eccezioni.
      La prospettiva per noi cittadini è che saremo sempre più poveri, disagiati e ci ammaleremo di più.
      Io credo che abbiamo due sole alternative: la rassegnazione e l’emigrazione.
      L’unica cosa che mi sento di dire e ripetere è di pensare a salvare i figli, nel senso che chi ne ha in età scolare si preoccupi di farli studiare bene e in modo orientato all’espatrio. Chi è giovane non abbia dubbi, si tenga pronto, prenda molto sul serio la formazione e lo studio, impari lo spagnolo oltre l’inglese.

      Vi avverto che non accetto accuse di sfascismo e pessimismo sfenato. Nè accetto manifestazioni di ‘ottimismo della volontà’, o sentire parlare di ‘energie positive’, o ascoltare il famoso ‘ce la faremo’. Trovo ipocrita o irresponsabile cavarsela così. Abbiamo il dovere -almeno quello- di vedere le cose come sono e chiamarle col loro nome.

      Buona fortuna a tutti !

      DB

      4 December 2013 at 11:31 Reply
    • Tiziana

      Ciao Fili,
      ti appoggio in pieno, anche io voglio continuare a credere nel potere dei piccoli gesti di ognuno, l’acqua cheta rompe i ponti, lo dite anche in Svezia?

      4 December 2013 at 13:03 Reply
  • Giu

    scusami, Fili, non voglio portarti sulla cattiva strada.
    Però, però… quella degli alieni potrebbe essere una buona idea: io prenoto sin d’ora il mio viaggio, vuoi venire con me? Naturalmente è invitato tutto il Planet, of course!
    🙂
    g.

    4 December 2013 at 11:45 Reply
  • DB

    http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/bruxelles-il-parlamento-europeo-premia-scalfari/149015/147523?ref=HREC1-18

    Il francese di Scalfari -in certi momenti- fa un po’ sorridere perché ricorda il celebre “Nù volevòn savuàr…”. Però, la classe è enorme e va molto oltre i limiti espressivi. E poi c’è una profonda cultura umanistica, una visione della storia, dell’Europa…..

    Ok, perfetto ! Mentre al Parlamento europeo si ascoltavano queste parole, al Senato della Repubblica italiana due figuranti del nostro cabaret (dice bene Filippa, ma dobbiamo sperare che il cabaret non s’offenda) sostenevano che i 4 senatori a vita da poco nominati non avrebbero meriti tali da giustificare la nomina. Ricordo i nomi dei quattro: Claudio Abbado, Elena Cattaneo, Renzo Piano, Carlo Rubbia.

    E che il Signore ce la mandi buona ! *

    DB

    * Vale per i credenti. Per i non credenti non vale neppure questo.

    5 December 2013 at 10:34 Reply
      • DB

        Il salumiere luganese ‘faceva apposta’, come spesso capita ai francofoni. Si divertono a fare gli idioti quando capiscono che uno non è di lingua francese e stenta un po’.
        Hai fatto bene a cambiare pane.

        Mi fa piacere che hai notato il silenzio e l’attenzione di cui Scalfari era circondato. Proprio il riguardo dovuto ad un uomo di vasta esperienza mi hanno fatto associare la vicenda Scalfari a quella dei 4 senatori a vita. Associazione per contrasto.

        Ho smesso di pregare a 14 anni quando ho capito che non era cosa per me e quindi non ho neppure il conforto della fede.

        5 December 2013 at 12:21 Reply
  • Letizia

    Ho visto il video e… che dire?! La classe non è acqua… proprio come in Italia, dove nell’aula del Senato o alla Camera c’è una vergognosa bagarre un giorno sì e l’altro pure! Altro che cabaret! 🙁
    A parte il silenzio e l’attenzione rivolta a Scalfari, ho notato anche l’espressione piuttosto perplessa di Bernard-Henri Lévy durante il discorso…

    5 December 2013 at 15:00 Reply
    • DB

      Ho notato anch’io l’aria di sussiego di Levy, ma forse è solo un’impressione visto che il riconoscimento a Scalfari lo ha conferito proprio lui e lo ha motivato con parole alate.
      Certo, il tipo non è dei più decifrabili. Negli anni ’80, Levy e André Glucksmann -l’altro nouveau philosophe e maestro del prêt-à-penser – ebbero molta fama per le loro posizioni in apparenza anticonformiste solo perché antimarxiste. Personalmente, pensavo che quelle posizioni fossero fin troppo conformiste, o quanto meno, contraddittorie e ondivaghe. Poi, per fortuna sono passati di moda e mi sono tolto il pensiero di stabilire: “Ma Levy e Glucksmann ch’ vonn’ ?”.
      Chi lo sa, forse Levy quella mattina aveva litigato con una delle sue fidanzate….

      DB

      5 December 2013 at 19:21 Reply
  • deborah

    Meravigliosamente green

    6 December 2013 at 12:42 Reply
  • francesca

    ciao a tutti! non c’entra niente con l’ecologia ma visto che volete migliorare il mondo mi aiutate con questa petizione?

    dopo aver letto il libro “la prima volta avevo 6 anni” della francese Isabelle Aubry, ho appreso che in Italia, Francia, Svizzera e molti altri paesi il reato di incesto e abuso di minori cade in prescrizione mentre nei paesi del Commonwealth no.
    Ho quindi deciso di lanciare una petizione affinché la prescrizione sia abolita ovunque, per dare la possibilità ai bambini abusati di denunciare il reato senza limiti di tempo. Per far partire la petizione occorrono 100 firme, se la firmerai e farai girare potremmo far partire la cosa

    grazie mille

    Francesca

    Clicca qui per saperne di più e per firmare:
    http://www.avaaz.org/it/petition/paesi_in_cui_tale_reato_cade_in_prescrizione_abolizione_della_prescrizione_per_i_reati_di_incesto_e_abuso_di_minori/?launch

    9 December 2013 at 18:29 Reply

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