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blind date

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The Blind Date- a concert in the dark, by  Cesare Picco for CBM Italia at Teatro Verdi in Padova, was an amazing experience. The audience quickly registered soldout and was very attentive, sensitive and rescpectful during the concert, I’ve never heard such a silence during a performance before! Cesare brought us in another dimension with his music, in a pitch black theater, we were on our own, guided by the magic of the tones. I found myself surrounded by stars, I even saw the Northern Lights in the dark!  What can I say, it was a truly fantastic evening, hard to describe, emotional, unique.

Grazie Maestro Picco!

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  • Ale

    Deve essere stata una grande emozione..a me il teatro suscita sempre forti sensazioni..anche vuoto, silenzioso!
    http://duecuoriinpadella.blogspot.it/

    1 February 2014 at 12:11 Reply
    • laura

      mi sarebbe piaciuto molto esserci
      immagino sia stata una sensazione unica e indescrivibile e soprattutto che aiuta concretamente a sensibilizzare le persone che vi hanno partecipato
      la tua descrizione ci ha sicuram aiutato a capire come ti sei sentita e le emozioni provate
      continua così
      è un impegno stupendo e ricco di umanità
      kiss

      2 February 2014 at 21:11 Reply
  • Mode in Italy

    Dev’essere stato veramente intenso ed emozionante!

    1 February 2014 at 12:32 Reply
  • veraB'

    La Tua parola “unica” credo, anzi ne sono certa, sia la parola migliore per farci solo immaginare ad occhi chiusi, in silenzio, cosa sia stata questa serata…

    Grazie
    veraB’

    1 February 2014 at 14:54 Reply
  • Letizia

    E’ vero che le foto parlano già da sole (la prima è spettacolare!), ma dalle tue parole intuisco che questo Blind Date abbia superato di gran lunga quello di Milano… hai vissuto sensazioni difficili da spiegare, dici, ma credo di capire a cosa tu ti riferisca, specialmente quando dici di aver ‘visto’ l’aurora boreale, e io per esperienza personale so che momento magico, unico e al di là di ogni immaginazione sia! 🙂
    Ancora una volta… brava CBM e bravi tutti voi!

    1 February 2014 at 15:10 Reply
  • naty

    C’è gioia nelle tue parole, e l’emozione che la musica ti regalato .ti ha trasportato in luoghi
    lontani.Ascoltandola ,nell’assoluto si vive l’estasi,nel silenzio, colpisce il profondo dell’anima.
    Grazie ,per aver condiviso con noi questa tua bella esperienza con CBM.
    Buon pomeriggio Fili, e tutte/i, naty

    1 February 2014 at 15:46 Reply
  • DB

    Cara Filippa,
    a proposito di cose musicali, ricordo di aver detto qui che nella tua Città di Castello vive uno dei massimi compositori contemporanei, Salvatore Sciarrino.
    Se la memoria non mi tradisce, mi rispondesti che lo sapevi e che, però, la musica di Sciarrino lì era considerata ‘only for brave’ o comunque una cosa assai tosta.
    Rai5 ha dedicato una puntata di Petruska, dal titolo ‘Il terzo suono’, alle nuove frontiere della scrittura e dell’ascolto musicale. In questo quadro, una lunga intervista a Salvatore Sciarrino nella sua casa di Città di Castello.
    Ti vorrei suggerire di vedere la registrazione del programma.
    Sarebbe molto interessante che a CTCF si riuscisse a parlare anche degli orizzonti della sperimentazione musicale. Di tanto in tanto vi occupate del grande repertorio e ospitate le grandi star planetarie: Muti, Baremboim, il carissimo Abbado, Pollini e forse avete avuto qualche altro nome illustre di sicuro effetto. Tutto questo va bene, ma non basta per dare un minimo di informazione musicale.

    Le nuove frontiere muovono dalla tradizione e si spingono avanti. E’ un’operazione difficile e rischiosa -per chi scrive, per chi esegue e pure per chi ascolta- ma è anche un’operazione molto affascinante e necessaria. Sciarrino -che appare persona amabile e mite- può essere utile a percorrere questi nuovi orizzonti anche a beneficio del grande pubblico. E chi meglio di lui, visto che ormai i grandi compositori viventi sono pochissimi ? *

    Scusa la lunghezza. Pensavo di essere più breve.
    Buona serata !

    DB

    * Le alternative a Sciarrino sarebbero, a mio parere, non più di tre o quattro: Pierre Boulez, Wolfgang Rihm, Sofja Gubajdulina, Krzysztof Penderecki…..ma valli a pescare…

    1 February 2014 at 19:51 Reply
      • DB

        Se è per la musica al buio, basta spegnere la luce e ascoltare ‘Samba Pa Ti’ di Carlos Santana. La suggestione e la magia sono assicurate. Oppure andare in un ‘piano bar’, ammesso che ce ne sia ancora qualcuno (erano di moda tanti anni fa).
        Cesare Picco -stando a quel poco che ho ascoltato- mescola i generi (jazz, pop e una spruzzatina di ‘classica’ che non guasta mai) ma non si pone minimamente il problema dello sviluppo rispetto alla tradizione musicale e tanto meno della sperimentazione. Direi che rientra nell’onesta categoria della musica da intrattenimento, gradevole e senza pretese.
        Un po’ come quella che fanno Ludovico Einaudi a Allevi (ma quest’ultimo è un solo un piccolo impostore).

        Vabbe’ ho capito: a Città di Castello avete il genius loci* ma è come se non ci fosse.
        Quanto a CTCF, niente Sciarrino, al massimo Picco. Il programma è sempre più gemellato spiritualmente col Festival di Sanremo. E si vede.

        TSST (Ti Salvi Solo TU).

        DB

        * Però, Salvatore Sciarrino è nato e si è formato a Palermo e questo ha la sua importanza.

        2 February 2014 at 12:25 Reply

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