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Stavo camminando sulla strada sterrata, bianca, che porta alla nostra casa qui sulla collina. Stavo cercando Mr.W, scappato come succede ogni mattina. Un attimo, mi gira, e lui…swooosh, corre per salutare i suoi nuovi amici qui vicino, ed io parto alla ricerca. Appunto, stavo camminando, nel silenzio della mattina e stavo pensando a quanto sia sempre più raro trovare una situazione del genere. Così semplice, senza gente, in pace… una strada bianca, la natura, dei campi, qualche contadino. Basta poco, ma in realtà è immensa…la fortuna di essere qui, ecco. Non mi serve nient’altro.
Buona giornata amici!

tuta@pinko

  • Elena

    Che bella Filippa!! E che bella campagna! Anch’io ricerco spesso posti così ed è proprio vero che sono sempre più rari…ma di preciso voi dove avete casa? Vicino a Città di Castello?
    Ti auguro una buona giornata!
    E.

    10 August 2015 at 10:25 Reply
      • PuroNanoVergine

        Si potrebbe ribattezzarla:

        Città di Ca’Stella

        (il sindaco acconsentirebbe :-))

        11 August 2015 at 12:09 Reply
          • PuroNanoVergine

            Quel “nanetto mio” lo metto nel curriculum 🙂

            Buonanotte!

            11 August 2015 at 22:17
        • Letizia

          @PNV: Ben detto! Battuta fantastica!
          Moreno Number One… come sempre, del resto! 🙂

          24 August 2015 at 23:02 Reply
  • PuroNanoVergine

    La scelta del brano è scontata, però viene spontanea:

    https://www.youtube.com/watch?v=Dnj1zshmTE0

    Have a good field 🙂

    10 August 2015 at 10:26 Reply
  • veraB'

    Sì ! Basta veramente pochissimo per non farci mancare nulla…
    Questo post descrive esattamente quelli che sono i regali più grandi che mi faccio, una camminata in montagna, una corsa in campagna, una giornata in una spiaggia deserta e segreta del Lago…
    Condivido con te a distanza l’energia che ti circonda, in quanto la conosco molto bene

    Immagini sempre meravigliose !!!
    Buon tutto

    veraB’

    10 August 2015 at 10:33 Reply
      • veraB'

        …ecco perché tu sei speciale e noi ti amiamo tanto, perché sei tanto tanto semplice, ma quel semplice davvero SPECIALE…

        veraB’

        12 August 2015 at 13:42 Reply
  • giu

    Mi arrovello, mi arrovello… ma a cosa servirà quel bastone col gancio in testa?
    Varie le ipotesi che si affollano nella mia zucca:
    1) affermare la regalità della proprietaria? Può essere, ma non serve, già lo sappiamo, e poi, con quel portamento, non ci sono dubbi;
    2) afferrare Whisky al volo mentre passa? See, ciao, impresa impossibile;
    3) appendere salami sul talamo nunziale? Mmm, poco romantico, direi, anche se la gola vuole la sua parte;
    4) avvicinare i fiori di campo per apprezzarne il profumo? Non serve, sono alti come te e, quindi, a portata di naso;
    5) pescare? Beh, qui qualcuno ha abboccato, quindi mi sembra l’ipotesi più realistica! 🙂
    Buone passeggiate, Giu

    10 August 2015 at 13:49 Reply
  • Letizia

    … E già, basta davvero poco per essere felici…
    Splendide immagini bucoliche! La Ragazza, poi, sembra essere uscita da un quadro… 🙂
    Enjoy the Little Things!
    Baci!

    10 August 2015 at 14:08 Reply
      • Letizia

        Uuuhhh, mamma mia! Due otiti a breve distanza?! Poveraaa! So bene cosa si prova, tanti anni fa ci sono passata anch’io… 🙁

        24 August 2015 at 23:04 Reply
  • naty

    Fili…
    Nel silenzio cammini
    Mr:W fugge
    una fanciulla volteggia nel prato
    dell’abito i veli ,
    quasi è sera
    la brezza è giunta ,
    pare una carezza,
    verrà la notte
    una Stella
    con la sua luce
    ci dirà …Buonanotte

    10 August 2015 at 17:00 Reply
    • Laura C

      @naty: adoro le tue poesie. Sei così tenera!
      @Fili: un’ora e mezza fa ho avuto la tua strssa esperienza… hai proprio ragione!

      10 August 2015 at 22:21 Reply
  • naty

    Grazie …che gentile sei ! (E’ solo spontanea semplicità )
    Felice giornata!

    11 August 2015 at 08:13 Reply
  • annamaria poli

    Ma che meraviglia le tue foto!! E i commenti arguti delle amiche ( e amici)…Non ti lascerò maiiiii…..tutti i giorni una curiosatina al blog della Filippa..ormai benessere quotidiano!!! bellissima la tuta….bellissima tu con quel sorriso naturale e, la ragazza danzante?? che dire….armonia perfetta. Buona permanenza nei tuoi luoghi del cuore, semplicemente..con affetto Annamaria

    11 August 2015 at 10:05 Reply
  • DB

    Cara Filippa,
    intanto complimenti per queste foto e ancora auguri di buone vacanze.
    Vorrei chiederti una cortesia, se è possibile.
    Posso usare il blog come se fosse la posta del cuore ?
    Cioè, posso esporre una questione per avere un parere tuo e degli altri amici del blog ?
    Se ti scocci dimmelo senza problemi !

    DB

    11 August 2015 at 10:07 Reply
  • DB

    Ti ringrazio. Sei sempre gentile.

    Ogni tanto capita di vedere donne belle, giovani, eleganti, raffinate e persino con una certa sensibilità culturale, accompagnarsi a uomini sprovvisti di ogni fascino, uomini che sono –sotto ogni profilo- il loro esatto contrario.
    Quando vediamo coppie così pensiamo subito ai quattrini di lui e/o al mito de ‘la bella e la bestia’ che ritorna ancora una volta.
    Escludendo le convenienze economiche, la questione è: può una donna con quelle caratteristiche provare attrazione per un uomo che è il suo contrario senza che vi sia nel suo carattere, nella sua psicologia, un deficit, una fragilità, una vasta zona d’ombra ? E questo deficit o fragilità o zona d’ombra –ove ci fosse- è superabile col trascorrere del tempo ? O, piuttosto, tale deficit non costituirà un pregiudizio, un condizionamento ad ogni nuovo rapporto sentimentale che questa donna dovesse avviare ?

    Non valgono le risposte del genere: “L’amore è cieco “ o “ Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”.

    DB

    11 August 2015 at 12:34 Reply
  • DB

    Carissima, grazie per l’interessante riflessione.

    Però, devo subito un chiarimento.
    Io non c’entro: sono arrivato alla difficile età in cui è troppo tardi per fidanzarsi ed è troppo presto per cercarsi una badante.
    Insomma, sono fuori dalla danze. Quando mi va, ascolto e osservo. Non do giudizi, ma qualche idea me la faccio.
    Il ‘caso’ è quello di una mia gentile amica che mi racconta i suoi turbamenti amorosi.
    La deliziosa T.A. da una decina di anni è uscita di senno per un uomo brutto dentro e fuori.
    Visti insieme sembrano una bella ed elegante signora che va a fare commissioni con l’anziano domestico pachistano (il tipo è napoletano, ma ha una strana carnagione olivastra). Il guaio peggiore, tuttavia, è parlare con questo tipo: per quanto è colta, sensibile e disponibile lei , tanto è rozzo, banale e saccente lui.
    Per il bruttone lei si è complicata la vita fino alla separazione dal marito e ad un rapporto difficile con i due stupendi figli. Lui ricambia tanta devozione tradendola con giovani ragazze dell’est rimorchiate dove capita. Lei è corteggiatissima ma non ce la fa a iniziare seriamente un discorso nuovo e limpido. Il suo immaginario erotico e sentimentale è dominato dall’anziano domestico pachistano.
    Io sostengo che aver ricevuto doni tanto generosi da Madre Natura dà molti vantaggi, ma crea anche qualche obbligo. ‘Noblesse obblige’ che tradotto significa: chi è così bello non si può buttare via. Glielo dico ma so che non serve. Ogni parola precipita in una voragine della coscienza e ne è inghiottita. T.A. vive da anni un eterno presente. Non va avanti né indietro. Il suo è un passato che non passa mai.
    Io la ascolto perché ha fascino, la conosco da anni e -per quel che mi riesce- le voglio bene. Lei mi è grata e dice sempre che sono il suo precettore, il suo padre spirituale. Io le rispondo sempre che sarei volentieri il suo psichiatra ma non posso e che sarà il caso che se ne trovi uno bravo.

    12 August 2015 at 00:20 Reply
  • PuroNanoVergine

    Oppure iniziare “seriamente un discorso nuovo e limpido” implicherebbe l’ammissione dell’errore commesso nella scelta del domestico pachistano (DB, prendilo come un commento di poco conto, vista la totale inesperienza del sottoscritto 😉 )

    12 August 2015 at 16:16 Reply
    • DB

      Caro PNV, la mia gentile amica è consapevole di tutto. Semplicemente, ci ricasca di continuo e il discorso limpido resta lì, nel catalogo delle cose di buon senso che riconosciamo come tali ma di cui spesso non ci importa niente.
      E’ inutile dire che quando parliamo di psichiatri, precettori, ricoveri e case di cura, ciò avviene tra una risata e l’altra. E questo mi fa ancora più pensare perché significa che è presente a sé stessa e sa ridere della sua fragilità.
      Profitto per precisare che non ho nulla contro i domestici pachistani e i pachistani in genere. Per carità. E’ solo per dire che la prima volta che l’ho incontrata col suo ‘ragazzo’, all’ingresso di un supermercato, il mio primo pensiero è stato :”Ma non aveva una ragazza ucraina ?” e subito dopo “A ‘sto povero vecchio chissà quante buste gli toccherà portare…”.

      Un caro saluto,
      DB

      12 August 2015 at 17:34 Reply
  • DB

    Aggiungo qualche ulteriore notazione alla tua preziosa consulenza.

    Alla ragazza (ha un paio di anni più di te) io consiglio di abbracciarsi la croce e rassegnarsi all’ascendente che il pachistano esercita su di lei. Sono anni che vanno avanti tra litigi, dispetti, ripicche etc.etc.. Lei fa vita di società, è corteggiata da individui più o meno normali e lascia in giro molti cuori infranti. Ma non quaglia perché appena lui fa un fischio lei torna al punto di partenza. Io le dico che è arrivata l’ora di farsene una ragione, tanto ormai il suo subconscio è segnato a vita.

    Escludo che 10 anni fa il tizio fosse un Cary Grant. Al massimo era un domestico pachistano un po’ più giovane. La cosa strabiliante è l’abbigliamento : si veste come in genere fanno gli orientali che vengono qui per lavorare: magliette a fasce larghe, camicie a fiori, cappellini con visiera, zainetti….Sembra che lo faccia apposta.

    Non ho mai avuto l’ambizione di salvare nessuno, anche quando avevo l’età e le energie per tentare qualche salvataggio, perché ho imparato molto presto che chi nasce tondo non muore quadrato. Il mio è un interesse alla beau geste, ovvero ispirato da una simpatia (ricambiata) tanto istintiva quanto fine a sé stessa. E infine, mo’ che mi ci fai pensare, se io salvo lei, a me chi mi salva ?

    Tuo,

    DB

    13 August 2015 at 12:17 Reply
  • PuroNanoVergine

    DB,
    chi ti salverà?

    Ho pronta un’affascinante psicologa svedese tutta per te
    (perfino FIlippa al confronto impallidisce :-))

    https://www.youtube.com/watch?v=zpa2vEeZzyg

    (prendila come una “spiritosaggine” di Ferragosto ;-))

    13 August 2015 at 14:39 Reply
  • DB

    Ottima idea la tua. Pur di essere salvato dalla psicologa svedese, mi perderei volentieri dietro alla matta napoletana !

    Che film straordinario !

    Cari saluti,

    DB

    13 August 2015 at 16:33 Reply
    • PuroNanoVergine

      Meno male che non ti sei arrabbiato 🙂

      Un saluto anche a te!

      Moreno

      p.s. Ingrid Bergman con Filippa non ci azzecca, mentre mi sembra di vedere
      una somiglianza fra Filippa e Liv Ullmann.

      13 August 2015 at 20:57 Reply
      • DB

        Oddio, mi fai così permaloso, caro Moreno ?
        No, no. La trovata della psicologa svedese e la dotta citazione filmica sono azzeccate.
        Peraltro, mi fai pensare che anche Filippa è psicologa, geneticamente, da parte di padre.

        Ho sempre pensato che Liv Ullmann sia una bellezza straordinaria. E infatti la Nostra le somiglia non poco.

        DB

        13 August 2015 at 23:54 Reply
  • PuroNanoVergine

    DB,
    ti vedevo “coinvolto” nel raccontare le sofferenze della tua amica,
    per questo temevo di essere inopportuno.

    Non ricordavo del papà psicologo di Filippa.

    Concordo sulla Ullmann.

    Buon Ferragosto!

    Moreno PNV

    14 August 2015 at 08:56 Reply
    • DB

      Caro Moreno, il papà di Filippa è psicologo o psicanalista o psichiatra. Non ricordo con precisione, ma è certamente del ramo. Insomma, se ne intende di ‘capefresche’, come si dice qui.

      E’ ovvio che sono coinvolto. Lo sono per ragioni un po’ diverse da quelle cui si potrebbe pensare e forse più penetranti. La ragazza è molto gentile. Credo lo sia in generale, come suo costume, ma è certo che lo è stata con me, senza che ve ne fosse una ragione specifica e in un momento per me molto doloroso. E’ accaduto nell’estate del 2009 e nei mesi successivi. E’ escluso che ci fossero equivoci di natura erotico-sentimentale perché lei aveva i suoi pachistani per la testa ed io ero ‘una madonna con le spade in petto’, sempre come si dice qui.
      Per farla breve, sono convinto di doverle qualcosa anche se mi sembra che –con il suo perdurante smarrimento etico ed estetico- stia esaurendo il credito.

      DB

      15 August 2015 at 08:17 Reply
        • DB

          Avevi detto che tuo padre è junghiano, ma mi era sfuggito.
          Trovo che è una persona interessante e che tu gli somigli.
          L’esempio del calzolaio è carino e soprattutto vero. Il mondo va così, c’è poco da fare.

          Un abbraccio,
          DB

          15 August 2015 at 23:48 Reply
  • annamaria poli

    Se posso dare una testimonianza sulla difficoltà di “comprendonio” dell’amica di DB…..ho un’amica ( di lavoro psicologa)che ha vissuto le stesse cose con un uomo burino, tira e molla, lei che trovava altri “fidanzati” e poi appena lui la cercava, lei gli cadeva letteralmente tra le braccia…a distanza di qualche anno non se lo spiega nemmeno lei….cmque ‘sta storia è durata 20 anni e con grande sforzo è riuscita a mettere la parola fine..però ha messo fine anche ai rapporti in generale, per cui oggi sta da sola e si sente in pace e serena…spero tanto che la storia della tua amica non duri altri dieci anni, poi ci si esaurisce e facilmente viene la nausea al pensiero si iniziare un altro rapporto.

    14 August 2015 at 12:10 Reply
    • DB

      Gentile Annamaria, l’esperienza che riferisci conferma i miei timori: certi sentimenti controversi e inspiegabili vanno ad occupare un vuoto della coscienza. Lì vivono e si sviluppano creando una realtà parallela che sfugge all’esperienza razionale. La tua amica, in quanto psicologa, dovrebbe avere dimestichezza con l’introspezione e l’autoanalisi eppure ha vissuto in un mondo in cui si è persa, ci ha lasciato una parte importante di sé e non se ne dà una spiegazione. Figuriamoci se lo stesso non può accadere a soggetti meno attrezzati.

      15 August 2015 at 08:19 Reply

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