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KO

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Ok. Ho perso la testa. Sono totalmente, follemente, indubbiamente, innamorata! Mi fa IMPAZZIRE questa casa a Parigi, realizzata da Studio KO. Sono senza parole, sono appunto, K.O. ciaooooo… #sbavo

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  • DB

    Si vede che non è una casa italiana perché davanti a quei grandi divani semicircolari dalla funzione non molto comprensibile (forse sono pensati per le ammucchiate ?) da noi, normalmente, c’è un enorme e banalissimo televisore.
    Divano a parte, per il resto ci sono pezzi interessanti. Il mobile dietro la spalliera del letto, ad esempio.

    DB

    25 novembre 2015 at 16:41 Rispondi
      • PuroNanoVergine

        Se ti va Filippa, per la conversazione mi offro volentieri.
        Occupo poco spazio, non sporco e a conversazione finita
        (possiamo parlare di tutto, dal cinema alla letteratura,
        dalla musica alla televisione, dallo sport all’arte,
        dalla politica alla creme depilatorie…) mi puoi riporre
        in un pratico portanani (YSL ne ha appena lanciato uno,
        in radica, che è una favola).

        Moreno PNV 🙂

        25 novembre 2015 at 20:36 Rispondi
        • naty

          Sei da mettere in un grande armadio per la tua abilità nell’essere grande…carissimo Moreno.
          Adoro eliminare l’ospite inquietante …(la TV) in certi orari.
          Non ci sono dubbi sulla bellezza di questa casa a Parigi.
          Baci, naty

          26 novembre 2015 at 11:08 Rispondi
          • PuroNanoVergine

            Naty,
            sei sempre gentilissima (e un po’ esagerata, stavolta :))

            Un abbraccio.
            Moreno PNV

            26 novembre 2015 at 19:01
  • DB

    Un salotto adatto alla conversazione può essere fatto con un paio di divani contrapposti, con delle poltrone, con dei grandi cuscini etc. Non è detto, insomma, che sia indispensabile quel divanone.
    Però, se ti piace….

    Hai fatto benissimo a non mettere la TV nell’ambiente dove ricevi gli ospiti perché, secondo me, è importante dare l’idea che al centro dell’interesse ci sono le persone e non il riflesso della realtà – spesso un suo eco lontano e distorto- che ci arriva dalla televisione. E’ bene che l’ospite abbia subito questa percezione.

    Concordo sul fatto che sullo sfondo rimane sempre il problema della conversazione. E quella non dipende dall’arredamento.

    DB

    25 novembre 2015 at 18:01 Rispondi
  • Alessandra

    Io la trovo di gusto un po’ “pesante”… mi ricorda a tratti le suite di lusso di certi hotel.
    La vera sfida, comunque, è arredare 39 mq e viverci in due (una bella fatica che si è appena conclusa) 🙂

    26 novembre 2015 at 16:31 Rispondi
  • Claudia Oliveri

    Il divano è divino …di quel l’azzurro poi ! Quello che però adoro di questa “dimora” è la luce ….quelle vetrate …l’arredo è fantastico per chi non è “basico” come me …io nel l’arredo cerco dei punti di riferimento e non so lasciarmi andare a questa “convivenza di stili” ..almeno per ora

    26 novembre 2015 at 20:49 Rispondi

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