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fili-ppa

Quando andavo a scuola in Svezia c’era la materia cucito sia per le ragazze che per i ragazzi, in un’altra ora si imparava a lavorare il legno, lezioni di tecnica che includevano l’arte di smontare e sistemare un gabinetto(!)  e lezioni per imparare a cucinare per tutti. (certo c’erano anche le materie più tradizionali!) Durante una lezione di cucito dovevamo fare una presina all’uncinetto.. Mi è venuta così dura e piccola che l’ho trasformata in uno scalda naso per l’inverno!!! Haha, direi che non ho preso un voto altissimo. Per fare una borsa come questa sotto e la maglietta che indosso, sarei ancora la, seduta al mio posto, a girare il filo… Meno male che c’è Mastercard…  😉

bag@ermanno scervino
shirt@urban outfitters
sciarpa@stolen from my man, he got it in Nepal
necklace@cooee watch@Chanel
  • Domenico Baldari

    Cara Filippa,

    anhe se non c'entra niente con questo post, lascio un commento al volo dopo aver preso visione dei risultati elettorali a Milano.

    Ho sempre apprezzato il Suo impegno ecologista per una città meno 'nemica'.
    Credo che dovrebbe compiacersi di queste novità politiche perché -sicuramente- le Sue attese avranno più considerazione.

    Ho provato una particolare simpatia quando diceva che la bellezza a Milano c'é anche se un po' nascosta e che basta cercarla.
    Io credo e spero che tra qualche tempo la ricerca della bellezza per i milanesi sarà meno faticosa. Mi riferisco alla bellezza e alla vivibilità dei luoghi, ma anche alla bellezza (interiore) delle persone.

    Insomma, Le faccio gli auguri e i complimenti anche se non é d'accordo o non gliene importa granché o preferisce non affrontare il tema.

    Buona giornata e…….. buon ballottaggio !

    DB

    17 maggio 2011 at 06:55 Rispondi
  • Domenico Baldari

    Post scriptum

    In realtà il post é interessante anche se l'ho utilizzato in modo improprio.

    Le attività pratiche che descrive sono previste in tutti i tipi di scuola svedesi ? A quale età vengono svolte ?

    DB

    17 maggio 2011 at 07:19 Rispondi
  • filippa

    Carissimo DB,
    Penso solo che il benessere e la bellezza: valorizzare e migliorare i luoghi in cui viviamo dovrebbero essere in alto sulla lista degli impegni dei politici. Mi hanno chiamato da ogni parte per mettere la mia faccia nelle campagne politiche, ma vorrei restarne fuori. Sono solo una cittadina che cerca, con dei piccoli cambiamenti che possiamo fare tutti, di migliorare il posto in cui crescono i nostri figli. La natura, l'ambiente, non è né di destra né di sinistra… deve essere la priorità di tutti, e non solo delle promesse per guadagnarsi dei voti, perchè all'improvviso erano tutti preoccupati per l'ambiente..! La speranza però, è l'ultima a morire…
    Buona giornata! fili

    17 maggio 2011 at 07:19 Rispondi
  • filippa

    DB,
    il lavoro di cucito e di legno si fa dalla terza elementare fino alle medie. Cucinare, l'arte, smontare i bagni, interruttori elettrici e altro si faceva nelle medie. Io sto parlando di quando andavo a scuola io, non so più com'è il programma scolastico, devo informarmi. In più in seconda elementare c'era la scelta di suonare uno strumento a piacere. Abbiamo avuto la possibilità di provare tutti gli strumenti, e io ho scelto il flauto traverso, che ho suonato, in quartetto e in un'orchestra di 80 elementi, per 10 anni. ps.andavo nella scuola pubblica. fili

    17 maggio 2011 at 07:27 Rispondi
  • Domenico Baldari

    A) Ha fatto bene a tenersi fuori dalla campagna elettorale. Però, sarà pure vero che la natura non é di destra o sinistra, ma il modo di considerarla e usarla lo é, eccome ! Un esempio concreto e recente: in campagna elettorale la destra ha promesso di impedire l'abbattimento delle case abusive costruite in provincia di Napoli (una cosa come 60 o 70.000 !)con l'argomento che sono 'abusi di necessità'. E' vero solo in pochi casi. In maggioranza si tratta di distruzione del territorio a fini puramente speculativi. Dovrei mostrarle qualche immagine di Ischia e capirebbe subito cosa voglio dire……

    La politica c'entra sempre, in tutto, e spetta ai cittadini controllarla e orientarla, tutti i giorni non solo alle elezioni. Ma Lei questo lo sa e lo fa.

    B) Quando parla della Sua adolescenza sembra che i ricordi si perdono nella notte dei tempi.
    Ma sono passati pochi anni….é ancora una ragazzina !

    17 maggio 2011 at 07:58 Rispondi
  • Nino

    Anche qui si studiava "Applicazioni tecniche" ma purtroppo si studiava e si studia l'inglese come lingua straniera e non come una seconda lingua da padroneggiare con disinvoltura.

    Milano è una brutta città, invivibile.
    La sua rinascita può passare attraverso:

    a) Potenziamento dei mezzi pubblici. Puliti, eleganti nei colori e con personale in divisa efficiente ed educato.

    b)Sfruttamento del sottosuolo per parcheggi, depositi, centri commerciali con prevenzione degli allagamenti e sopra di questi dei parchi, dei prati.

    c) Piantare alberi ovunque.

    17 maggio 2011 at 12:47 Rispondi
  • Domenico Baldari

    Sono d'accordo con i tre punti di Nino per la rinascita di Milano. Questi tre punti e, naturalmente, molti altri ancora possono segnare la svolta. Penso che adesso ci sono le condizioni per cominciare a ragionarci sopra con un po' di serietà e di competenza.
    Occorre però che funzioni la 'democrazia dal basso' fatta della partecipazione critica e attiva dei cittadini. La delega non basta più, soprattutto ora che le opinioni e il consenso sono generati dai meccanismi della famigerata 'comunicazione', starei per dire 'teleguidati'.

    Non sono molto d'accordo sul fatto che Milano é brutta. Bella non é mai stata, ma interessante e ricca di valori -non solo economici e finanziari- lo é stata lungamente. Poi arrivò la 'Milano da bere' e fu l'inizio della decadenza.

    Comunque, auguriamo ai milanesi di sfruttare bene queste nuove oppotunità.

    DB

    17 maggio 2011 at 13:34 Rispondi
  • Anonymous

    la borsa è molto bella : mia nonna ne aveva una simile da sera!
    e milano ,che non è la mia città ma la vivo da otto anni ormai,è quell'ostrica che dentro a volte ha qualche piccola perla…
    buona serata fili,
    ps mia mamma si chiama filippa e da quando conosce te il suo nome le pare bello….;-))

    Deborah

    17 maggio 2011 at 17:20 Rispondi
  • Letizia

    Bellissima borsa (soprattutto per il colore)!

    In quanto al "dilemma post-elettorale", sono d'accordo sia con Filippa che con il Sig. Domenico e Nino. Se è vero che la Natura (con la maiuscola) non è né di destra né di sinistra, è altrettanto vero che purtroppo la politica ed i suoi interessi spesso discutibili condizionano (nostro malgrado) la nostra vita quotidiana sotto molteplici aspetti. Ma il punto credo sia uno solo: se solo il genere umano avesse una buona dose di amor proprio e rispetto per ciò che lo circonda, a partire dall'ambiente in cui vive, sarebbe tutto più bello e il mondo più vivibile. Lo so, è pura utopia o ancor peggio fantascienza, ma chissà come mai molti paesi del Nord (e non parlo solo di quelli scandinavi) dettano legge in fatto di civiltà e sarebbero da prendere a modello. Mi è bastato vedere in Islanda quanto SACRA sia considerata la Natura e quanto la gente faccia per non abusare del proprio habitat, ma tutto questo senza il minimo sforzo. E' solo una questione di testa, ma ovviamente anche di cuore.

    17 maggio 2011 at 20:31 Rispondi
  • Nino

    x Letizia.
    Entri in contraddizione quando parli di utopia però poi accetti il fatto che i paesi nordici sono un modello.

    I paesi nordici dimostrano che si può rispettare l'ambiente (non sono il non plus ultra…ma sono a buon punto)quindi ciò è possibile anche da noi, ma ad una condizione: Non essere disfattisti, Non essere pessimisti ma essere positivi.

    I paesi nordici non sono il paradiso terrestre. Sono troppo taciturni,hanno l'ossessione per la privacy, hanno una scarsa socialità.
    I paesi latini non sono il paradiso terrestre. Sono troppo chiassosi, non rispettano la privacy ed hanno troppa socialità.

    L'ideale è una via di mezzo e ciò può essere raggiunta con l'Unione Europea, intesa come unione culturale di fatto non come economia o come mercato, ma come confronto culturale.

    Noi dobbiamo guardare al futuro non come scontro ma come incontro culturale ed ecco allora che avremo un paese pulito e non pulitissimo o sporchissimo, vivace e non taciturno o chiassoso, risevato e solidale ma non con privacy all'eccesso o all'eccesso di socialità.

    18 maggio 2011 at 10:19 Rispondi
  • Letizia

    Nino,

    mi rendo conto di aver formulato male il periodo e sicuramente di aver dato per scontato il concetto, ma ovviamente non è così. E' vero, ho parlato di mondo in generale, ma il mio accenno all'utopia di vedere intorno a me un ambiente più sano, decoroso e vivibile era riferito in primis all'Italia, paese di cui, nonostante la "nostra" sempre più discutibile e controversa realtà, sono fiera di far parte, principalmente per l'immenso patrimonio culturale e storico che ci rappresenta e di cui dovremmo sempre far tesoro.

    Naturalmente, sotto certi aspetti, i paesi nordici non sono il paradiso terrestre, soprattutto per via delle differenze caratteriali, noi siamo più estroversi, e mostriamo più calore e passione, e come dici tu l'ideale sarebbe un giusto mezzo, un mondo nel quale considerare parte di noi ogni cosa che ci circonda e trattarla con il dovuto amore e rispetto, è una questione di apertura mentale, e solo iniziando dalle piccole cose si potrebbe arrivare ad un risultato dignitoso, visto che di strada da noi ce n'è ancora tanta da fare, per arrivare a quel grado di civiltà ed educazione dei paesi nordici.

    18 maggio 2011 at 12:08 Rispondi
  • Domenico Baldari

    x Letizia e Nino

    bella discussione nella quale mi inserisco per dire un paio di cosette, magari sono ovvie ma sono certo che mi scuserete.

    1) Gli europei del nord (é giusto ricordarlo: ormai siamo tutti europei !) non vanno mitizzati. Il loro non è il paradiso terrestre e lo sanno bene. Anzi, l'Italia é vista -nonostante le molte e gravi contraddizioni- come il paese del buon vivere. I nordici hanno, però, una cultura diversa dalla nostra per ragioni antiche e profonde. Tra queste la diversa declinazione del cristianesimo e l'affermazione di un'etica della responsabilità che -senza dubbio- si riflette in modo virtuoso sui comportamenti dell'individuo e sui suoi rapporti con la società.
    Non dimentichiamo, inoltre, che i paesi germanici e scandinavi hanno elaborato -nel secondo dopoguerra- modelli avanzati di organizzazione sociale che conciliano alcuni elementi del socialismo esteuropeo con i principi del liberalismo occidentale.

    2) Di noi cosa dire ? Direi che stiamo attraversando un momento molto grigio e confuso. Che i nostri vecchi vizi storici si sono esaltati nell'incontro con una mediocre idea della modernità. Potrei aggiungere che l'Italia di oggi é il festival delle occasioni mancate: tante potenzialità, tanti valori, tanti talenti mortificati. Potrei suggerire che la nostra é una civiltà antica e raffinata avviata al declino di fronte a civiltà più recenti e 'semplici' ma assai più vitali e solide.

    Conclusione: come e quando usciremo da questa fase e supereremo il rischio di declino ? Secondo me, quando ci convinceremo che non ci sono demiurghi o uomini della provvidenza ( forse di tragici ciarlatani ne abbiamo visti abbastanza….) e che invece tutto é affidato alla responsabilità individuale e collettiva. A partire dal rapporto -individuale e collettivo- con l'ambiente che ci ospita e che abbiamo il dovere di preservare e consegnare 'in buone condizioni' a chi verrà dopo di noi.

    Rinnovo gli auguri ai milanesi e saluto cordialmente,

    DB

    18 maggio 2011 at 13:30 Rispondi
  • Nino

    x Letizia.
    No…le prime due righe erano retoriche…mi servivano per introdurre un pensiero..forse non avrei dovute scriverle per evitare equivoci.

    18 maggio 2011 at 13:42 Rispondi
  • Letizia

    Domenico,

    il Suo è davvero un intervento lodevole ed interessante, che io condivido e sottoscrivo. Già solo l'espressione "etica della responsabilità" vale tutto il discorso, perché secondo me è la chiave di tutto. Gli europei del Nord ce l'hanno innata, nel DNA, per noi invece sembra quasi un'impresa titanica adottare certi comportamenti, e ciò è davvero triste…

    Mi reputo una persona molto concreta e diretta, ma al contempo sono per natura un'idealista e considero sacrosanti certi valori, e quello che vedo giorno dopo giorno mi piace sempre meno, soprattutto se pensiamo alle generazioni future e al mondo in cui vivranno, come da Lei accennato.

    E allora, oltre a compiere il nostro dovere di buon cittadino, non ci resta che sperare di trovare sempre meno ciarlatani sulle nostre strade e un po' più di persone che facciano dell'etica una ragione di vita.

    Con stima,
    Letizia

    P.S. X Nino: non preoccuparti, non si è creato alcun equivoco, né sono risentita per le tue parole. Come spesso ci ricorda l'adorabile padrona di casa di questo blog, questo spazio serve anche a confrontarsi e discutere di temi che ci riguardano più da vicino, oltre a disquisire di argomenti più leggeri e frou-frou!

    18 maggio 2011 at 20:39 Rispondi
  • filippa

    Nino, Letizia, Domenico- ho seguito con molto interesse questo discorso e volevo ringraziarvi per il tempo e per le opinioni che avete deciso di condividere in questo spazio (quindi non solo froufrou 😉
    Se solo iniziassimo a considerare la natura patrimonio di tutti- e soprattutto il futuro di tutti…
    raramente vedo qualcuno che butta la carta per terra in casa propria, che lascia la immondizia dove deve dormire… Forse sono banale, ma in fondo tocca ad ogni persona, ad ogni genitore a trasmettere l'amore e il rispetto per la natura ai più piccoli. Una passeggiata nel verde è così gratificante… e costa pure nulla!
    con affetto, fili.

    19 maggio 2011 at 06:00 Rispondi
  • Letizia

    Grazie a te, Fili, sei sempre così carina e gentile.

    Ovviamente sono d'accordo con te: chissà come mai in casa propria ci si comporta in un modo, mentre all'esterno ci si sente quasi in diritto di trattare le strade come una mega pattumiera, di lanciare spazzatura dai finestrini delle macchine in corsa, sputare sui marciapiedi (specialmente mentre incroci un'altra persona, con il rischio di sputarle addosso), buttare cicche per terra, e chi più ne ha più ne metta, potrei continuare all'infinito, visto che la carrellata di gesti incivili è lunghissima… ma tanto, chi se ne frega? Mica è casa loro! E' gente talmente gretta ed egoista che non pensa che invece la strada e l'ambiente in generale sono la casa di TUTTI noi!

    Va beh, sarò anch'io banale, ma di quest'argomento si potrebbe andare avanti a parlare per ore, visto che ci tocca così da vicino…

    Per adesso buona giornata a tutti, torno al lavoro… mi sto talmente affezionando a questo blog, che eccezionalmente non ho resistito a dare una sbirciatina di primo mattino! 😉

    19 maggio 2011 at 06:42 Rispondi
  • Domenico Baldari

    Gentile Letizia,

    La ringrazio delle parole cortesi e ricambio la stima. Quando ho fatto quel commento sapevo che non sarebbe caduto nel vuoto….mi sembra che la dolce Filippa ha raccolto intorno ai temi che le sono cari un po' di persone che hanno una comune sensibilità.

    I nordici sono protestanti e responsabili, noi 'sudici' siamo cattolici e disposti alla confessione e al perdono. Loro – tra Est e Ovest- si sono inventati il Welfare State miglore che c'é, noi -sotto lo sguardo vigile del Papa- abbiamo prodotto….Andreotti.

    Battutine sceme a parte, capisco il Suo stato d'animo circa l'essere un 'idealista'. Siamo ridotti al punto che basta avere qualche idea per essere considerati dei 'diversi'. Quel che dispiace é che spesso sono i più giovani ad essere i più cinici. Molti vivono un mondo mitico-infantile di 'Case', di 'Isole'……
    Ma Lei non arretri: spieghi sempre a tutti -grandi e piccini- che senza idee (e ideali)non si va da nessuna parte. Io arrivo a dire alle persone giovani che mi sono vicine che oggi, senza idee e 'visioni' della realtà, non si può svolgere neppure un'attività pratica tipo l'apertura di una tabaccheria o di una gelopesca. Figuriamoci vivere consapevolmente il proprio tempo e migliorare la condizione esistenziale !

    Cordialmente,

    DB

    19 maggio 2011 at 07:13 Rispondi
  • filippa

    … nella scuola di mia figlia studiano il riciclaggio, hanno fatto una gita all'Amsa, e lei con le sue amiche hanno fondato un club del riciclo, creano delle cose con bottiglie di plastica e cartoni.. Tutto molto carino insomma. Una mattina vedo un genitore che dopo aver lasciato la bambina a scuola, tira giù il finestrino della macchina e getta fuori sulla strade l'inverosimile quantità di carta, bottiglie e altro!!! Non ci potevo credere ai miei occhi. Che possibilità ha la bambina di comprendere e mettere in atto le cose che studia a scuola, con un mostro così a fianco? Bah…

    19 maggio 2011 at 07:43 Rispondi
  • Domenico Baldari

    Se si parla di munnezza un napoletano é il più titolato e non può non intervenire….

    Anche qui si fa la famosa raccolta differenziata (non é vero che non si fa!) e si insegna ai bambini il riciclaggio.
    Poi si scopre che l'immondizia viene distrutta in modo indifferenziato o semplicemente interrata nelle discariche (legali o abusive). Il guaio é che non c'è buca che tenga: prima o poi si riempiono tutte e la munnezza resta per strada.
    In questi ultimi due o tre anni non si é fatto altro che nascondere la polvere sotto il tappeto.

    A Napoli si vive una situazione drammatica e surreale, ma ho il timore che il problema possa esplodere altrove perché ha origine in fatti di natura strutturale.

    Tanto per iniziare bisognerebbe produrre meno scarti poiché molta immondizia é data dal superfluo. Ad esempio, costringendo le aziende a fare confezioni spartane dei loro prodotti. Ma si sa che una bella confezione fa vendere di più…..
    Non parliamo -in questo periodo- di volantini e manifesti elettorali o dei loro brandelli che si staccano con tutte quele belle facce svolazzanti….Ecco, questo é un genere di consumo di carta che potrebbe essere evitato con il sollievo di tutti.

    DB

    19 maggio 2011 at 08:54 Rispondi
  • Nino

    Forse stiamo abusando dello spazio della padrona di casa…ma certe discussioni sono come le ciliege.Una tira l'altra.

    Vado a memoria.
    Nel 1967 i miei genitori portavano fuori il bidone della spazzatura, senza sacchetto all'interno. Poi passava l'autocompattatore comunale e gli spazzini svuotavano a mano questi secchi.Parlo della civilissima Berna Svizzera.
    Nello stesso periodo a Napoli su richiesta del Comune uscì fuori dall'Università l'innovazione:
    1)Cassonetti, snelli ed alti per prendere meno spazio.
    2)Meccanismo di aggancio cassonetto-camion.

    La riciclata come ci ricordava Saviano nacque a Napoli durante i Borbone. L'immondizia era pochissima ma un real decreto c'era.

    19 maggio 2011 at 10:04 Rispondi
  • Nino

    Una breve considerazione:
    Gli antichi romani costruirono acquedotti straordinari…e noi non siamo capaci di far arrivare acqua pulitissima al rubinetto di casa?
    Fateci caso, la bottiglia di plastica prende molto spazio in termini di rifiuto.

    Perchè il tonno è in confezioni da 100 gr e non in bocce ricicliabili da 1 Kg? Se il tonno rimane sotto il livello dell'olio si conserva (io lo compro dai pescatori)ed in 1 anno si consuma. Lo stesso per le sardine…tutto ciò che è in salomoia o sott'olio si conserva a lungo.

    Carne in scatola.Come mai non c'è la confezone famiglia? Se siamo in 4 compro un barattolo da 400 grammi….

    Vino da tavola….quello da pasto da tutti i giorni…io lo predno dalla botte, mio cugino dalla damigiana….perchè non venderlo in confezioni da 5 litri o 10 litri? Metto il boccale sotto il rubinetto e via…

    Ecco, ci ritroviamo sempre a scrivere cose stupide, ovvie, scontate…anche voi sicuramente avrete tante di quelle idee…forse alla base di tutto c'è l'educazione dei bimbi?

    19 maggio 2011 at 10:12 Rispondi
  • Domenico Baldari

    L'educazione dei bimbi é importante e anche quella dei grandi. Però, le nostre buone intenzioni e i nostri comportamenti virtuosi saranno vani se non c'é 'sistema' e ciò significa che la pubblica amministrazione deve determinarsi in un certo modo. E la pubblica ammnistrazione é orientata dal legislatore, ovvero da un signore che riceve una nostra delega. Questa delega senza controllo democratico diventa un assegno firmato in bianco….e, insomma, finiamo sempre lì…..

    A proposito di parecipazione democratica, come la mettiamo con i referendum ?

    Filippa ha in mente qualcosa per la faccenda dell'acqua, ad esempio ? Ci sarà un post ?

    DB

    19 maggio 2011 at 11:58 Rispondi
  • Letizia

    X Filippa
    Che vergogna, non ho parole! Ma come si può essere così trogloditi? E lo si è talmente tanto, che queste cose si fanno per di più con una grande sfacciataggine e un menefreghismo assoluto! Lodevoli le iniziative scolastiche, ma sono sicura che Stella sia già una perfetta ecologista in erba, avendo due genitori che l'hanno instradata così bene… 😉

    X Domenico
    Non voglio continuare ad "abusare" di questo spazio, ma voglio solo dirLe che io, nonostante spesso e volentieri mi senta una mosca bianca, sono e sarò sempre fiera di essere un'idealista, non mi vergogno affatto di essere considerata da qualcuno una "diversa", anzi ringrazierò sempre i miei genitori per l'educazione ed il rispetto, verso le cose e ovviamente verso le persone, che mi hanno trasmesso. Pur essendo per natura un'esteta, ho sempre dato più spessore all'essenza piuttosto che all'apparenza, alla fine conta solo la sostanza, anche se purtroppo oggi il mondo sembra essere dei furbi e dei superficiali, ma grazie al cielo le persone con un po' di sale in zucca non si sono estinte del tutto. Io porterò avanti i miei ideali senza nessuno sforzo, che io diventi madre o no!
    Con simpatia,
    Letizia

    X Nino
    Ecco, a proposito di ciliege… mancavi solo tu all'appello, la ciliegina sulla torta! 😉

    19 maggio 2011 at 12:02 Rispondi
  • Letizia

    Ehm, ehm, volevo dire ciliegie… mi è scappata la i per strada…

    19 maggio 2011 at 12:13 Rispondi
  • Domenico Baldari

    Cara Letizia,

    La invitavo proprio a insistere nella Sua sana 'diversità' e a opporre agli indifferenti l'idea che un mondo migliore é possibile (nelle piccole e nelle grandi cose).
    Proprio quello di cui Lei é orgogliosa…

    DB

    19 maggio 2011 at 12:27 Rispondi
  • filippa

    Wow, il post con più commenti in assoluto, record! vedo che vi piace l'uncinetto!! 😉 baci, fili.

    19 maggio 2011 at 13:10 Rispondi
  • Letizia

    Grande Fili! ;-D

    P.S. Domenico, non si preoccupi, avevo ben chiare le Sue intenzioni già dal post precedente, e a tal proposito La ringrazio ancora per il sostegno morale!

    19 maggio 2011 at 13:20 Rispondi
  • Nino

    Si va beh!
    Noi ci siamo appropriati del salotto ma la padrona di casa si fa vedere poco….almeno un bicchiere di vino 🙁

    19 maggio 2011 at 13:28 Rispondi
  • Domenico Baldari

    x Nino,

    Può darsi pure che la padrona di casa si é stufata e/o preferisce glissare su certi temi….
    Ma tanto che c'importa: abbiamo fatto il record !
    DB

    (E' chiaro che scherzo !!!!)

    19 maggio 2011 at 13:45 Rispondi
  • filippa

    Mi sembra che siamo tutti d'accordo..? Intanto io sto lavorando per un "facelift" per il blog, a presto delle novità..! Rimanete a bordo!!! Capitan fili

    19 maggio 2011 at 13:55 Rispondi
  • filippa

    Ho riletto il mio ultimo commento.. sono sembrata troppo fredda, gelida…nordica? Ecco, vedete come sembro a volte… Scusatemi, è stata una giornata un pò lunga… Ora ho appena visto delle immagini (annozero)di cassonetti in fiamme da Napoli ..hmmm… siamo in tema.
    buona serata a tutti! fili

    19 maggio 2011 at 19:30 Rispondi
  • Letizia

    Don't worry, a me personalmente non hai dato questa impressione, ma sei stata molto carina a volerti scusare di qualcosa che non hai fatto… ;D
    Buona continuazione con Annozero… io purtroppo non riesco proprio a vedere le trasmissioni dove si urla e polemizza in continuazione con toni aggressivi (ora capisci perché CTCF è la mia trasmissione preferita!), perciò sto alleggerendo la fine di questa giornata con le Desperate Housewives…

    19 maggio 2011 at 20:09 Rispondi

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